Onde d’Urto

Le Onde d’urto da un punto di vista fisico sono definite come onde acustiche ad alta energia.

Sono, impulsi pressori con tempi brevissimi di salita del fronte (10 miliardesimi di secondo) e di durata (dell’ordine di 2 – 5 milionesimi di secondo) che generano una forza meccanica diretta con l’obiettivo principale di trasferire energia sui tessuti corporei, per stimolarne i processi riparativi.

Cosa sono le onde d’urto

Le onde d’urto sono onde acustiche che accompagnano la nostra vita quotidiana senza essere notate. Il rumore provocato dai tuoni o la deflagrazione causata da un’esplosione sono esempi in cui le onde d’urto giocano un ruolo importante. Grazie alle onde d’urto, l’energia può essere trasmessa a lunghe distanze. Un aeroplano, che infrange la barriera del suono, genera un rumore molto forte, che può arrivare a far tintinnare i bicchieri di una credenza. L’onda d’urto ha quindi trasmesso energia dall’aeroplano sino ai bicchieri.


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dott. Gianluca Falcone – Specializzato in patologie e chirurgia della caviglia Roma

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Le onde d’urto utilizzate in terapia sono delle particolari onde acustiche con caratteristiche precisate a livello internazionale (D.I.G.E.S.T).

Da un punto di vista fisico sono definite come onde acustiche ad alta energia.
Sono impulsi pressori con un fronte di salita rapidissimo (circa 10 miliardesimi di secondo), brevissimi di salita e discesa dello spike (tra 2 e 5 milionesimi di secondo) e tempi complessivi di durata del ciclo d’onda inferiori a 10 millesimi di secondo. Questi impulsi generano una forza meccanica diretta che può essere indirizzata sulle parti del corpo da trattare. L’onda d’urto non va confusa con l’onda ultrasonora che viene frequentemente utilizzata sia a scopo diagnostico (nell’ecografia), sia a scopo terapeutico (in terapia fisica negli ultrasuoni). A differenza dell’onda ultrasonora, che ha un andamento sinusoidale, l’onda d’urto, come detto, ha un andamento ad impulso e valori di pressione generati molto più elevati, mediamente 1000 volte superiori (circa 500 bar contro 0,5 bar).

La diffusione dell’onda nei tessuti segue le leggi fisiche delle onde acustiche della trasmissione, della riflessione e dell’assorbimento, che risultano legate alle caratteristiche proprie del mezzo e risentono inevitabilmente delle diversità di densità e di impedenza della cute, del grasso, dei muscoli e dell’osso6. Nella tabella sono riportate le caratteristiche acustiche di diversi tessuti (tratto da Dahmen G.P. e coll. Attempto Tubingen, 1955: 175-86 ).

Tessuto

Densità(g/cm3) velocità del suono (m/s)   impedenza acustica(g/cm2s)10-5
acqua  1 1492 1,49
grasso 0,9 1476 1,37
muscolo 1,06 1630 1,72
osso corticale 1,8 4100 7,38

 

Il Meccanismo d’azione

Il meccanismo d’azione è molto complesso e ancora in fase di studio approfondito. Le onde d’urto agiscono in modo diverso a seconda del tessuto patologico che vanno a trattare (ossa, tessuti molli, cute). In generale stimolano l’attivazione dei naturali processi biologici di riparazione.

 

Diversi sistemi di generazione delle onde d’urto

Esistono diversi tipi di apparecchiature per la terapia con onde d’urto.  Si distinguono per la modalità tecnologiche con le quali le onde d’urto vengono generate (vedi approfondimenti).

A livello internazionale sono comunque stati fissati dei parametri tecnici specifici che comunque debbono essere rispettati per poter definire l’onda emessa come vera onda d’urto:
 Rapido innalzamento della pressione (< 1 µs)
 Breve durata ( < 10 µs)
● Elevata pressione di picco ( > 300 bar).

Il trattamento con le onde l’urto

Attenuano anche il dolore in caso di tendinite cronica

Le onde d’urto rappresentano una nuova, importante, opportunità per poter fronteggiare con efficacia alcuni problemi che possono affliggere una persona, a partire da quelli agli arti superiori ed inferiori. Ne possono beneficiare anche gli sportivi che non di rado sono alle prese con dolorosi fastidi quali quello al gomito o alla muscolatura, come nel caso di chi pratica il tennis, il calcio, lo sci, la corsa ed altre discipline a livello agonistico o meno. Le ricerche, infatti, hanno testato l’efficacia della terapia con onde d’urto nei confronti di casi cronici di tendinopatia in molti atleti professionisti, ma anche in quelli amatoriali. Questa terapia, che mira a guarire i tessuti del corpo lesionati, grazie alle onde d’urto “mirate”, può arrecare sollievo dal dolore anche a quelle persone che hanno una sofferenza persistente al ginocchio che può insorgere per diversi motivi.

Per il trattamento con onde d’urto ci si può rivolgere con fiducia presso lo studio in Largo Messico 7, sito a Roma o presso la CASA DI CURA – VILLA VALERIA.

Il trattamento tramite onde d’urto è relativamente recente. In medicina venne introdotto all’incirca negli Anni Ottanta. Inizialmente il suo impiego verteva per lo più il trattamento sui calcoli renali. Successivamente la sua applicazione ha investito anche l’ambito ortopedico, venendo utilizzato nei processi di riparazione ossea nei casi nei quali si era in presenza di una evidente pseudoartrosi o di ritardo di consolidamento. In seguito trovò applicazione sia nel trattamento delle patologie tendinee, in special modo nelle tendinopatie croniche resistenti ad altre terapie sia nelle calcificazioni intramuscolari.

Da un punto di vista meramente tecnico il trattamento tramite onde d’urto avviene con l’utilizzo di impulsi pressori con un fronte di salita molto rapido, capace di generare una forza meccanica diretta che viene ad essere convogliata sulle parti del corpo da trattare. Per poter intraprendere questo percorso medico, il paziente deve necessariamente sottoporsi ad una visita specialistica preventiva. Tale visita si rende necessaria al fine di poter applicare correttamente il protocollo terapeutico e appurare che non vi siano eventuali controindicazioni. E’ importante sottolineare, inoltre, che alla fine del trattamento il paziente può tranquillamente riprendere le sue normali attività, anche lavorative, o far rientro a casa. Considerato che lo Studio specialistico si trova a Roma, ben collegata, è ottimamente raggiungibile da chi risiede ogni parte non solo della Provincia, ma anche nel Lazio e nelle Regioni limitrofe. Il trattamento non è assolutamente invasivo e non presenta effetti collaterali se non raramente un temporaneo arrossamento o gonfiore della parte interessata. Quello che è certo è che le onde d’urto riescono ad ottenere risultati importanti e che non comportano alcun rischio per il paziente. L’unica conseguenza, assolutamente positiva, è che chi si sottopone al trattamento ne trae indubbi giovamenti anche da un punto di vista psicologico, in quanto il dolore persistente può portare ad una situazione di stress che si riflette nella vita di tutti i giorni.

Protocolli di trattamento

I protocolli di trattamento possono risultare diversificati nella loro proposizione in relazione alle caratteristiche proprie delle diverse patologie e dei singoli casi clinici, ovvero in relazione alle caratteristiche tecnologiche delle diverse apparecchiature – elettroidrauliche, elettromagnetiche, piezoelettriche.

Tutti i protocolli possono però trovare sostanziale uniformità nella quantità totale di energia somministrata. Si possono quindi avere differenze nei protocolli terapeutici per numero di colpi (e quindi di tempo dedicato per singolo trattamento) e per numero di applicazioni e quindi numero di sedute necessarie. Generalmente nella mia esperienza utilizzo protocolli da 3 a 6 sedute con appuntamenti settimanali.
 

Le controindicazioni alla terapia con onde d’urto

– infezione acuta dei tessuti molli/ossa
– malattie primarie perniciose
– epifisiolisi nel punto focale
– malattie della coagulazione del sangue
– gravidanza
– pazienti con pacemaker
– tessuto polmonare nel punto focale
– cervello, midollo spinale, grandi nervi nel punto focale (neurocranio, colonna vertebrale, costole)

 

Le indicazioni terapeutiche sull’apparato muscolo-scheletrico

Le patologie ormai avvalorate scientificamente riguardano:

Tessuti ossei 
Ritardi di consolidamento/pseudoartrosi
Necrosi asettica testa omero/femore
Fratture da stress
Algoneurodistrofia

Patologie dei tessuti molli:
Condrocalcinosi gomito, anca, ginocchio
Rigidità articolare spalla/gomito/anca/gin.
Calcificazione e ossificazione
Miositi ossificanti
Fibromatosi di muscoli, legamenti, fasce

Tendinopatie dei tessuti molli 
Tendinopatia calcifica di spalla
Epicondilite laterale di gomito
Tendinite trocanterica
Tendinite della zampa d’oca
Tendinite post-traumatica di ginocchio
Tendinite del rotuleo
Tendinite del tendine d’Achille
Fascite plantare con sperone calcaneale

 


dott. Gianluca Falcone medico chirurgo specialista in ortopedia e traumatologia dello sport
Per prenotare una visita specialistica presso gli Studi di Roma, Reggio Calabria e Avezzano (Abruzzo) potete inviare una mail a info@dottgianlucafalcone.it oppure telefonare ai numeri riportati in “Contatti