Le lesioni osteocondrali dell’astragalo sono molto frequenti interessando pazienti in età giovane-adulta con predominanza del sesso maschile

Quando parliamo di lesioni osteocondrali ci riferiamo a focali aree di lesione della cartilagine articolare che nelle fasi avanzate possono staccarsi completamente dall’osso sottostante (osso subcondrale)


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Dott. Gianluca Falcone

Specializzato in patologie e chirurgia di piede e caviglia Roma

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Le lesioni osteocondrali sono frequenti sia per il ginocchio che per l’ astragalo.
L’astragalo o talo è un osso breve del piede situato nel tarso, che si articola superiormente con la tibia ed il perone, inferiormente col calcagno e anteriormente con il navicolare, e trasmette il peso del corpo sul piede.

Cause

Nella maggior parte dei casi le lesioni osteocondrali all’ astragalo sono secondarie a traumi. Questi possono essere realmente riconosciuti come a seguito di una distorsione (incidenza dal 40 al 70 % dei cai) oppure seguito di microtraumi ripetuti.

Molto spesso le lesioni osteocondrali si formano a seguito di alterazioni della vascolarizzazione dell’osso subcondrale per motivi non ben noti che portano alla necrosi ossea a successiva lesione della cartilagine. Si è visto infine che anche una predisposizione genetica può essere alla base della lesione.

Sintomi

Il dolore è il sintomo più frequente in caso di lesioni osteocondrali, ed ha solitamente carattere intermittente localizzato profondamente nella caviglia e spesso correlato al carico o all’attività sportiva. A volte il paziente riferisce degli episodi di blocco articolare (distacco del frammento). Può essere presente una limitazione articolare e molto spesso un’alterazione antalgica del passo e della postura.

Diagnosi

Un dolore alla caviglia in una persona tra i 20 e 50 anni a seguito di una distorsione o anche in assenza di trauma deve sempre far pensare a una lesione cartilaginea.

L’esame obiettivo spesso da poche informazioni. L’Rx può mettere in evidenza la presenza di una lesione che appare come un’area osteolitica sulla superficie astragalica.

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Dirimente per la diagnosi invece è l’RMN che ben evidenzia la lesione e ci permette sia di localizzarla ma anche di misurarne la dimensione e valutare la presenza aree cistiche che possono influenzare negativamente il risultato.

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Trattamento

Il trattamento per le lesioni osteocondrali dipende essenzialmente dalla dimensione e gravità della lesione. Le lesioni sintomatiche, rispondono poco al trattamento conservativo. Il trattamento chirurgico nella stragrande maggioranza dei casi viene effettuato in ARTROSCOPIA e consiste nella asportazione della lesione condrale.

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Artroscopia: Lesione osteocondrale con distacco quasi completo

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Artroscopia: la lesione viene asportata evidenziando l’osso subcondrale

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Artroscopia: con un apposito strumento si eseguono dei fori circonferenziali sulla lesione per favorire la guarigione

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Artroscopia: visione della lesione dopo Microfratture

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Artroscopia: aspetto della lesione dopo applicazione di Matrice Bioingegnerizzata

Sempre in artroscopica vengono eseguite le Microfratture. Si tratta di piccoli buchi nell’osso che è spogliato dalla cartilagine che determinano il sanguinamento locale e uno stimolo alla riparazione cartilaginea. Oggi grazie alla Bioingegneria esistono dei prodotti che una volta eseguite le microfratture vengono posizionati a colmare la lesione e fanno da impalcatura alla riparazione cellulare. Per migliorare il risultato si associa l’aggiunta di concentrato di sangue midollare contenente cellule staminali mesenchimali.

Dopo l’intervento l’arto viene mantenuto in scarico per 3 settimane e già dopo 10 gg si inizia il recupero funzionale.


Dott. Gianluca Falcone medico chirurgo specialista in chirurgia del piede e della caviglia Roma

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