Sindrome del Tunnel Carpale

La Sindrome del Tunnel Carpale è una patologia che si manifesta quando il nervo mediano, che attraversa una specie di ” tunnel ” tra le ossa del polso, viene compresso in seguito ad un’infiammazione.

Sintomi della Sindrome del Tunnel Carpale

Quando il gonfiore e la pressione aumentano d’importanza, arrivano ad ostacolare la funzionalità del nervo e a causare tutti quei sintomi – intorpidimento, formicolii, dolore – che coinvolgono la mano e le dita in particolare il pollice, l’indice, il medio e parte dell’anulare.


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Dott. Gianluca Falcone

Specializzato in patologie e chirurgia di mano e polso Roma

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La sindrome del tunnel carpale e’ piuttosto frequente e colpisce prevalentemente le donne e chi svolge un’ attività manuale, specie se ripetitiva (è il caso, ad esempio, di sarti, operai, dattilografi, ecc…).

Il dolore dovuto alla sindrome del tunnel carpale molto spesso peggiora di notte, e può anche estendersi all’avambraccio e al braccio. Per una corretta diagnosi si può ricorrere alla ” elettromiografia “, un test che dura circa 20 minuti.

Trattamenti della Sindrome del Tunnel Carpale

I trattamenti, nei casi più lievi, vanno dall’uso di polsini o piccole stecche, per bloccare il polso in posizione di riposo oppure utilizzando farmaci antinfiammatori o infiltrazioni a base di cortisone.
Il trattamento chirurgico nel caso di sindrome del tunnel carpale viene invece consigliato quando il paziente non ha ottenuto risultati e/o quando la gravità interferisce con le capacità lavorative.
In questo caso l’intervento, viene eseguito con Tecnica Endoscopica in anestesia locale, in day hospital o ambulatoriale, dura meno di 10 minuti.
Consiste nel sezionare il Legamento Trasverso del Carpo che comprime il nervo mediano. Si può riprendere l’attività (leggera) da subito.

 

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Trattamento endoscopico Sindrome del Tunnel Carpale

Il trattamento per la sindrome del tunnel carpale (STC) è di pertinenza medico-chirurgica. Le opzioni di trattamento non chirurgico comprendono il riposo di determinate attività, la terapia fisica e l’assunzione di farmaci antidolorifici. Un tutore specifico per il polso può essere d’aiuto, tuttavia gli studi pubblicati sul Journal of the American Medical Association (JAMA) indicano che la chirurgia è il trattamento più efficace per un sollievo a lungo termine e consiste nella liberazione del nervo mediano che risulta compresso.

Il nostro approccio chirurgico prevede la liberazione del nervo mediano attraverso una tecnica endoscopica.

I pazienti che scelgono questo intervento beneficiano di:

• Periodo di recupero più breve
• Ritorno più velocemente alle normali attività
• Diminuzione del bisogno di terapia fisica
• Nessun punto esterno, polsini o stecche

Si tratta di una procedura ambulatoriale di dieci minuti

Durante la procedura, il chirurgo appositamente formato utilizza un endoscopio, un dispositivo medico minimamente invasivo che è sia fotocamera che lama di taglio.

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L’endoscopio consente al medico di visualizzare le strutture del polso che causano la patologia – il legamento carpale trasverso e il nervo mediano – senza la necessità di aprire l’intera area.

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Solo una incisione, larga meno di mezzo pollice, viene fatta al polso. L’endoscopio è guidato attraverso l’incisione. Il chirurgo taglia quindi il legamento carpale trasverso e rilascia la pressione sul nervo mediano, eliminando la causa dell’ STC. Per la procedura è richiesta solo l’anestesia locale.

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Recupero rapido

I pazienti sono incoraggiati a riprendere le normali attività quasi immediatamente. Il recupero dipende da come il paziente usa le sue mani e su quale mano è stata trattata:

Mano non dominante – La maggior parte delle persone torna alle normali attività e lavora in 1-2 giorni Mano dominante – Il recupero richiede un po ‘più di tempo e fino a 4 settimane quando il paziente usa le mani al lavoro,
Sebbene la chirurgia rilasci la pressione e allevia i sintomi della CTS, tutto il dolore e il torpore potrebbero non andare via immediatamente. Possono essere necessari diversi mesi affinché il corpo riempia lo spazio creato quando viene tagliato il legamento carpale. In rari casi, il dolore e il torpore possono tornare o il paziente può avere una perdita temporanea della mano e della forza di presa.

I tassi di rischio e di complicanze per questa procedura chirurgica endoscopica sono molto bassi, con meno dell’1% dei pazienti che presentano complicanze.


Dott. Gianluca Falcone medico chirurgo specializzato in chirurgia della mano e del polso Roma

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