Dito a martello

Che cos’è il ” dito a martello “

Si tratta di una anomala curvatura delle articolazioni del II, III, IV o V dito del piede (Fig.1).


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Essa causa un’aumentata pressione sul dito quando si indossano le scarpe per sfregamento con conseguente dolore, irritazione cutanea fino alla formazione di vere e proprie ulcere. Il dito a martello inizia di solito come una deformità lieve che peggiora nel tempo (Fig.2).
Nelle prime fasi la deformità del ” dito a martello ” è flessibile e i sintomi si possono controllare con misure non invasive.
Nel tempo però se non trattato evolve in una forma rigida che non risponderà se non al trattamento chirurgico.
A causa della progressività della malattia è importante porre subito dei rimedi per evitare il peggioramento.

Cause

La causa principale del dito a martello è uno squilibro muscolo-tendineo.
Questo squilibrio, che causa il piegamento del dito è legato ad una alterazione strutturale del piede che si sviluppa nel tempo in alcuni soggetti.
Le dita a martello possono essere peggiorate da scarpe molto strette.
Altra causa può essere un dito eccessivamente lungo che in scarpe strette viene forzato a piegarsi.
Occasionalmente può essere legato ad un trauma o ad una condizione ereditaria.

Sintomi dito a martello

I sintomi più comuni sono:
– Dolore e irritazione del dito quando si indossano le scarpe
– Callosità o lesioni cutanee sul dito, ai lati del dito o sotto il piede.
– Infiammazione, rossore e bruciore
– Contrattura del dito
– Ulcere cutanee

Diagnosi dito a martello

La diagnosi è molto immediate ed è facile.
Sarà comunque compito del chirurgo cercare di capire le motivazioni che hanno portato alla formazione del problema per eseguire un trattamento accurate.
Le radiografie sotto carico serviranno a capire il grado di deformità e le conseguenti deformità che si sono sviluppate nel tempo.

Trattamento conservativo

Numerosi rimedi possono essere attuati:
– Protezioni per i calli e le lesioni: questi possono essere fatti su misura dal chirurgo o preconfezionati
– Modifica delle calzature.
Evitare scarpe a punta, scarpe strette e con tacchi troppo alti.
– Plantari.
Possono servire a controllare lo squilibrio muscolo-tendineo di base.
– Infiltrazioni.
Servono a ridurre il dolore e l’infiammazione. Si usa il cortisone.
– Farmaci.
Si usano gli anti infiammatori per ridurre dolore e la flogosi
– Splint.
Possono essere utili nelle forme flessibili per riallineare le dita.

Trattamento chirurgico dito a martello

Quando la deformità è rigida o quando si hanno complicanze cutanee la chirurgia è fondamentale.
Spesso i pazienti assieme alle dita a martello presenta l’alluce valgo o altre deformità del piede che vengono corrette simultaneamente.
La procedura più comunemente usata consiste nel bloccare l’articolazione (artrodesi) in modo tale da evitare le recidive.
Si usano di solito per questo dei fili metallici che escono dal dito e che di solito vengono rimossi dopo 30 gg. Oggi esistono anche dei dispositivi nuovi che vengono inseriti all’interno evitando la scocciatura del filo e i rischi collegati ad esso (infezioni, mobilizzazioni, perdita di correzione).
Anche per il dito a martello di porta una scarpa post-operatoria o un Walker se associato all’alluce valgo per 30 gg.


dott. Gianluca Falcone medico chirurgo specialista in ortopedia e traumatologia dello sport.
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