Fascite plantare

Cosa è la fascite plantare e spina calcaneare

La fascite plantare è un processo infiammatorio del tessuto connettivo (fascia plantare) che va dal tallone alle dita.

Il dolore al tallone è nella maggior parte dei casi dovuto ad una fascite plantare, una condizione clinica spesso associata alla spina calcaneare visibile nelle radiografie come una iperostosi (spina) calcaneare. Il dolore al tallone può essere dovuto anche ad altri fattori, come fratture da stress, tendiniti, artrosi, neuropatie o raramente a cisti calcaneari.

Fascite-plantare_patologie-del-piede_ortopedico-roma

 


Per un appuntamento presso gli Studi di Roma, Reggio Calabria e Avezzano (Abruzzo):

dott. Gianluca Falcone – Specializzato in patologie e chirurgia del piede Roma

Prenota una visita

Interventi erogati in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale.

Convenzioni con Compagnie di Assicurazione


Cause fascite plantare

La causa più comune è legata ad un’alterata biomeccanica del piede.
Per esempio le persone che hanno un piede piatto o cavo sono soggetti alla fascite plantare.
Indossare scarpe senza supporto su superfici dure e piatte può causare uno stiramento della fascia con conseguente infiammazione.
Questo è tipico dei lavoratori che stanno in piedi per lunghi periodi.
L’obesità può contribuire alla fascite plantare.

Sintomi fascite plantare

I sintomi della fascite plantare e spina calcaneare sono:
– Dolore al tallone
– Dolore che è più acuto quando ci si mette in piedi
– Dolore che peggiora nel tempo.
Le persone con la fascite plantare spesso riferiscono che il dolore è maggiore appena si alzano dal letto al mattino o dopo essere stati seduti per lunghi periodi di tempo. Dopo aver camminato per un pò il dolore si riduce perché la fascia si stira.
Tuttavia in alcune persone il dolore ritorna dopo aver camminato per troppo tempo.

Diagnosi fascite plantare e spina calcaneare

Per una diagnosi accurata il chirurgo specialista nel piede deve raccogliere un’accurata anamnesi e eseguire un accurate esame clinic.In aggiunta le radiografie e eventuali altri esami diagnostici sono utili per fare la diagnosi. A volte è presente una spina calcaneare.

Trattamento conservativo

– Esercizi di stretching. Esercizi di allungamento del tendine di Achille e della fascia
– Evitare di camminare scalzi. Camminare scalzi determina uno stiramento continuo della fascia
– Ghiaccio. Mettere il ghiaccio per 20 minuti diverse volte al giorno riduce l’infiammazione. Non usare mai il ghiaccio direttamente a contatto con la pelle.
– Riposo funzionale. Ridurre le attività sportive.
– Modifica delle scarpe. Indossare scarpe comode con sostegno dell’arco plantare e con un pò di tacco
– Farmaci. Gli anti infiammatori sono molto utili se il dolore peggiora bisogna aggiungere altri trattamenti come:
– Plantari. Plantari su misura aiutano a correggere il difetto biomeccanico di base
– Infiltrazioni.
– Splint notturni. Serve ad eseguire uno stretching continuo della fascia durante il sonno. Può aiutare a ridurre il dolore al mattino.
– Fisioterapia.
– Onde d’urto. Sono molto utili soprattutto se il dolore dura da più di 6 mesi.

Quando è necessario l’intervento chirurgico?

Sebbene la maggior parte dei pazienti rispondono bene al trattamento conservativo, una piccolo percentuale di pazienti necessita un intervento chirurgico. Esistono diverse tecniche chirurgiche a disposizione. La tecnica più moderna prevede l’uso delle radiofrequenze (Topaz) che agiscono sulla fascia plantare stimolandone la guarigione. Può essere effettuata in via percutanea o a cielo aperto. I risultati sono molto soddisfacenti. Qualora sia presente una grossa spina calcaneare, l’intervento deve prevedere l’asportazione della spina e della fascia (fasciotomia).


dott. Gianluca Falcone medico chirurgo specialista in ortopedia e traumatologia dello sport.
Per prenotare una visita specialistica presso gli Studi di Roma, Reggio Calabria e Avezzano (Abruzzo) potete inviare una mail a info@dottgianlucafalcone.it oppure telefonare ai numeri riportati in “Contatti