Fratture da stress del piede e della caviglia
Le fratture da stress del piede e della caviglia sono lesioni ossee comuni, ma spesso sottovalutate. A differenza delle fratture traumatiche (causate da un impatto violento o da una caduta), queste lesioni si sviluppano progressivamente a causa di microtraumi ripetuti e carichi di lavoro eccessivi che superano la capacità di rigenerazione dell’osso.
Se avverti un dolore persistente al piede o alla caviglia che peggiora durante l’attività fisica e non scompare con il riposo, potresti essere in presenza di una frattura da stress.
Cosa sono le Fratture da Stress?
Immagina l’osso come un materiale elastico: se sottoposto a sollecitazioni continue senza il giusto tempo di recupero, inizia a sviluppare microscopiche fessurazioni. Se l’attività prosegue, queste microfratture possono trasformarsi in una frattura vera e propria.
Le zone più frequentemente colpite nel piede e nella caviglia sono:
-
Metatarsi: in particolare il secondo e il terzo metatarso (le ossa lunghe del collo del piede), molto comuni nei runner e nei ballerini.
-
Navicolare: un osso del tarso centrale per la biomeccanica del piede.
-
Calcagno: l’osso del tallone.
-
Tibia e Perone: nella loro porzione inferiore, vicino all’articolazione della caviglia.
Cause e Fattori di Rischio
Le fratture da stress colpiscono frequentemente gli sportivi (sia amatoriali che professionisti), ma possono manifestarsi anche in soggetti sedentari che aumentano improvvisamente l’intensità delle loro attività quotidiane.
I principali fattori scatenanti includono:
-
Sovraccarico funzionale: aumento repentino della frequenza, della durata o dell’intensità degli allenamenti.
-
Calzature inadeguate: scarpe usurate, non adatte al tipo di sport o prive di un adeguato potere ammortizzante.
-
Terreni di allenamento rigidi: correre o saltare sistematicamente su cemento o superfici dure.
-
Alterazioni anatomiche e biomeccaniche: piede piatto, piede cavo o difetti della deambulazione che distribuiscono il carico in modo asimmetrico.
-
Fattori metabolici e ormonali: osteopenia, osteoporosi o carenza di Vitamina D (condizioni che riducono la densità e la resistenza ossea).

Interventi svolti sia come attività privata che erogati in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale
(vedere la descrizione riportata nella pag.
“Le cliniche in cui opero”)
Sintomi: Come Riconoscerle
Il sintomo cardine è il dolore localizzato. Nelle fasi iniziali, il fastidio compare solo durante il carico o l’attività fisica e scompare completamente con il riposo. Se trascurato, il dolore diventa costante, si ripresenta anche durante le normali attività quotidiane (come il camminare) e può persistere a riposo.
Altri sintomi comuni sono:
-
Gonfiorismo (edema) localizzato sul dorso del piede o sulla caviglia.
-
Dolore acuto alla palpazione diretta del punto osseo lesionato.
-
Arrossamento o calore nella zona interessata.
Diagnosi Specialistica
Una diagnosi precoce è fondamentale per evitare lo spostamento dei frammenti ossei e complicanze a lungo termine.
Durante la visita specialistica, il Dott. Gianluca Falcone eseguirà un esame clinico accurato. Tuttavia, poiché le fratture da stress spesso non sono visibili alle radiografie tradizionali (Rx) nelle prime 3-4 settimane dall’insorgenza dei sintomi, per confermare il sospetto diagnostico ed esaminare l’edema osseo possono essere necessari esami di secondo livello:
-
Risonanza Magnetica (RM): l’esame gold standard, in grado di rilevare la lesione sin dai primissimi giorni.
-
TC (Tomografia Computerizzata): utile per valutare lo stato di guarigione o la rima di frattura in ossa complesse come il navicolare.
Trattamento e Cura
Il trattamento delle fratture da stress del piede e della caviglia è prevalentemente conservativo (non chirurgico), ma deve essere rigorosamente personalizzato in base all’osso colpito e alla gravità della lesione.
Le opzioni terapeutiche includono:
-
Riposo e scarico terapeutico: Sospensione immediata dell’attività d’impatto. In molti casi è necessario l’utilizzo di un tutore rigido (tipo Walker) o di stampelle per eliminare il peso corporeo sulla lesione.
-
Terapie Fisiche: Magnetoterapia (fondamentale per accelerare la formazione del callo osseo e ridurre l’edema) o onde d’urto nei casi di ritardo di consolidazione.
-
Integrazione metabolica: Ottimizzazione dei livelli di Calcio e Vitamina D.
Quando è necessario l’intervento chirurgico?
La chirurgia è riservata a “fratture da stress ad alto rischio” (come quelle del collo del femore, del navicolare o della base del quinto metatarso) che rischiano di non guarire spontaneamente (pseudoartrosi), o nei casi in cui il trattamento conservativo non abbia dato risultati. L’intervento consiste generalmente nella fissazione interna con viti o placche per stabilizzare l’osso e permetterne la corretta guarigione.


Contatta il Dott. Gianluca Falcone
Se avverti un dolore persistente al piede o alla caviglia, non aspettare che la situazione peggiori. Una valutazione specialistica tempestiva ti permetterà di pianificare il percorso di guarigione più corretto e di tornare in sicurezza alle tue attività quotidiane e sportive.
Per prenotare una visita specialistica presso uno degli studi del Dott. Gianluca Falcone su Roma, Milano o Reggio Calabria, visita la pagina Contatti.
Prenota una Visita Specialistica
Per una visita specialistica affidati all’esperienza del Dott. Gianluca Falcone.
Contatta le nostre sedi di Roma, Milano o Reggio Calabria per fissare un appuntamento.
(clicca sul link per andare alla pagina dei “Contatti”)

Altri contenuti del sito
J

