Frattura polso o radio distale

Frattura polso o radio distale

Frattura-di-polsoLe ossa si uniscono per formare molteplici articolazioni grandi e piccole. Ad ogni articolazione, le estremità delle ossa sono rivestite da cartilagine. Le ossa sono tenute insieme da legamenti. La forma e la geometria di queste articolazioni del polso consentono di flettere ed estendere, spostare lateralmente, e ruotare, il palmo.

Una frattura si può verificare in qualsiasi di queste ossa quando la forza viene applicata al polso, specialmente quando si cade su una mano estesa. Gravi traumi legati ad un infortunio come un incidente stradale o una caduta da un tetto o da una scala. L’osteoporosi, una al polso condizione comune in cui l’osso diventa più sottile e più fragile, può rendere l’osso suscettibile ad una frattura con una semplice caduta.

L’osso più comunemente rotto del polso è il radio. Molte persone pensano che una frattura è diversa da una rottura, ma sono la stessa cosa. Quando l’osso del polso è rotto, c’è dolore, gonfiore, e si riduce l’uso della mano e del polso. Spesso il polso appare deformato.

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Le fratture possono essere semplici con 1 o 2 pezzi di ossa di grandi dimensioni che sono ben allineate e stabili. Altre fratture sono instabili, il che implica che i frammenti ossei tendono a ad essere scomposti, causando la deformità. Alcune fratture possono interessare la cartilagine articolare e per questo si chiamano fratture articolari. A volte l’osso è frantumato in tanti pezzi, che rende le fratture instabili. Una frattura si definisce esposta quando il frammento osseo determina l’apertura della superficie cutanea. In questo caso il rischio di infezione è molto alto. L’allineamento delle ossa, una volta guarito può influire sulla funzionalità del polso. Se le ossa guariscono in una posizione significativamente alterata, ci possono essere limitazioni permanenti del movimento con un aumentato rischio di artrosi e di dolore.

Interventi svolti sia come attività privata che erogati in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale

(vedere la descrizione riportata nella pag.
“Le cliniche in cui opero”)

Diagnosi

L’esame clinico e le radiografie sono necessarie affinché il medico possa dire se c’è una frattura e valutare la posizione delle ossa, al fine di contribuire a determinare il trattamento.

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Spesso una TAC può essere utile per ottenere un migliore dettaglio dei frammenti di frattura. Oltre alle ossa, legamenti (le strutture che tengono insieme le ossa), tendini, muscoli e nervi possono essere lesi, e vanno ben studiati nel pre-operatorio. Queste lesioni devono essere trattate assieme alla frattura. Ogni volta che si verifica una frattura esposta, è importante ricevere cure immediate per ridurre al minimo il rischio di infezione ossea. Quando è presente un intorpidimento delle dita, esso implica che i nervi sono stati coinvolti.

Trattamento

Il trattamento dipende da molti fattori. Fattori legati al paziente quali età, il livello di attività, gli hobby, l’occupazione, la posizione dominante della mano, lesioni precedenti o artrosi del polso, e altri problemi di salute sono molto importanti quando si considera il trattamento. Ricordate, potrebbe essere solo il polso, ma tutti abbiamo bisogno delle nostre mani per svolgere le attività quotidiane. I fattori locali si riferiscono alla qualità dell’osso (densità – osteoporosi), mentre altri si riferiscono alla stessa frattura. Alcune fratture sono semplici e composte e le articolazioni ben allineate, mentre altre sono pluri frammentarie e scomposte. Alcune fratture sono stabili e rimarranno al loro posto, mentre altre sono instabili e potrebbero scomporsi durante il trattamento. E ‘molto importante consultare un medico con una profonda conoscenza di questi aspetti, al fine di ottenere un trattamento ottimale e il risultato adeguato.

Un tutore può essere usato per curare una frattura che non è spostata, o per proteggere una frattura scomposta prima del trattamento chirurgico. Di solito un gesso viene applicato per diverse settimane a seconda della frattura di ciascun paziente e la capacità di guarigione dell’osso rotto.

Molte fratture richiedono un intervento chirurgico per ridurre adeguatamente l’osso e per stabilizzarlo. Le fratture possono essere stabilizzate con fili, placche o fissatori esterni. La fissazione esterna è un metodo in cui un telaio esterno è attaccato al metacarpo e al radio creando un ponte che tiene ferma e ridotta la frattura, fino alla guarigione dell’osso.

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Questo trattamento è molto valido in quanto permette di gestire la frattura senza dover aprire il focolaio di frattura stessa con un rischio di complicanze molto ridotto. Inoltre una volta rimosso il fissatore esterno (circa 40 gg) il paziente ritorna progressivamente all’uso della mano senza aver alcun dispositivo all’interno. Il fissatore esterno va utilizzato in tutte le fratture che sono riducibili manualmente in sala operatoria. Esso permette inoltre di poter gestire attraverso lo stesso fissatore alche le lesioni ossee e legamentose associate a differenza delle placche. Le placche vengono di solito usate nelle fratture non riducibili. Permettono di stabilizzare saldamente l’osso e quindi di avere una motilità precoce con un recupero articolare molto buono.

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Frattura pluriframmentaria scomposta con lussazione dell’ulna trattata con placca e viti, fili sull’ulna

A volte l’artroscopia è utilizzata nella valutazione e nel trattamento delle fratture del polso

Risultati

Il tempo di recupero varia notevolmente a seconda della gravità della frattura e delle lesioni associate, e da altri fattori, come indicato in precedenza. Spesso il completo recupero può richiedere diversi mesi. Alcuni pazienti possono avere rigidità residue o dolorose. Se la superficie articolare è stata gravemente lesa, si può sviluppare un’artrosi post-traumatica. A volte, un trattamento chirurgico accessorio può essere necessario nel tempo.

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FAQ – Frattura del Polso e del Radio Distale: Domande Frequenti

Quali sono i sintomi immediati di una frattura del radio distale o del polso?

La frattura del radio distale (comunemente definita frattura del polso, che può coinvolgere anche l’ulna) è una delle lesioni ossee più frequenti, spesso causata da una caduta accidentale in avanti con impatto sulla mano aperta. Parlando di frattura polso sintomi, il paziente avverte un dolore acuto e immediato, accompagnato dall’impossibilità totale di muovere l’articolazione e le dita. Segni clinici evidenti sono il gonfiore immediato (edema), la comparsa di ecchimosi o ematomi e, nei casi di fratture scomposte, una visibile deformità anatomica del polso (spesso descritta come deformità “a dorso di forchetta” o “a baionetta”). In presenza di questi campanelli d’allarme, è fondamentale recarsi in pronto soccorso ed eseguire una radiografia.

Quando basta il trattamento conservativo con il gesso e quando serve l'intervento?

La scelta del percorso terapeutico dipende dal tipo di frattura (composta o scomposta) e dal coinvolgimento della superficie articolare:

  • Trattamento conservativo (Apparecchio gessato): Se la frattura è composta o stabile, si procede con l’immobilizzazione del braccio tramite un gesso o una stecca per un periodo di circa 4-5 settimane, monitorando la stabilità dell’osso con radiografie di controllo periodiche.

  • Intervento chirurgico di osteosintesi: Diventa indispensabile in caso di frattura scomposta del polso, instabile o esposta, in cui i frammenti ossei si sono spostati dalla loro posizione naturale. Il Dott. Gianluca Falcone ortopedico, specialista in traumatologia degli arti superiori, esegue l’intervento chirurgico per riallineare l’osso e fissarlo rigidamente mediante l’utilizzo di placche in titanio e viti da osteosintesi di ultima generazione.

Quali sono i tempi di recupero e l'importanza della fisioterapia dopo la frattura?

I tempi di guarigione ossea per una frattura del radio distale richiedono generalmente circa 30-40 giorni, sia in caso di trattamento conservativo con gesso sia dopo l’operazione chirurgica. Tuttavia, l’intervento chirurgico con placca offre il grande vantaggio di garantire una stabilità immediata, permettendo al paziente di iniziare la fisioterapia e riabilitazione del polso molto prima rispetto al gesso tradizionale, riducendo drasticamente il rischio di rigidità articolare cronica. Il percorso riabilitativo, guidato da fisioterapisti esperti, è fondamentale per recuperare la completa mobilità delle dita, la forza di presa della mano e la flesso-estensione del polso, consentendo un ritorno sicuro alle attività lavorative e sportive.

Dove riceve il Dott. Falcone come specialista per le fratture del polso a Roma?

I pazienti del Centro e Sud Italia che necessitano di una valutazione specialistica dopo un trauma al braccio, di un secondo parere per una frattura che non si sta consolidando correttamente (vizio di consolidazione) o di programmare un’operazione possono richiedere un consulto nella Capitale. Il Dott. Gianluca Falcone riceve i propri pazienti presso strutture sanitarie d’eccellenza, offrendo percorsi ortopedici e traumatologici d’avanguardia in qualità di specialista chirurgia mano Roma e stimato ortopedico specialista traumatologia polso Roma. Durante la visita clinica, il Dottore valuterà i radiogrammi per pianificare l’eventuale intervento frattura polso Roma.

Come prenotare un consulto per una frattura del radio distale a Milano con il Dott. Falcone?

Il Dott. Gianluca Falcone è un punto di riferimento fondamentale per la diagnosi e la cura delle patologie traumatiche e degenerative degli arti anche in Lombardia e in tutto il Nord Italia. Chi ha subito un trauma al polso o risente di esiti dolorosi di una vecchia frattura può prenotare una visita clinica approfondita a Milano. In qualità di chirurgo della mano Milano ed esperto ortopedico specialista radio distale Milano, il Dott. Falcone propone trattamenti personalizzati e tecniche chirurgiche mininvasive di ultima generazione, permettendo di programmare l’operazione per la frattura del polso Milano in strutture ospedaliere moderne e altamente attrezzate.

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